USA, se lo shale non basta ecco le rinnovabili

martedì 1L’agenzia Bloomberg registra le controindicazioni sugli idrocarburi non convenzionali.

L’indipendenza energetica degli Stati Uniti grazie allo sfruttamento degli idrocarburi non convenzionali potrebbe essere meno semplice del previsto, stando all’analisi fatta sulle colonne di Bloomberg sustainability. Secondo i calcoli dell’agenzia, infatti, i produttori indipendenti spenderanno in perforazioni 1,5 dollari per ogni dollaro guadagnato.

La Lombardia punta sulle rinnovabili

lunedì 2L’1% del bilancio regionale in ricerca e il 20% dei fondi UE per lo sviluppo FER.

Spiega Claudia Maria Terzi, assessore regionale per Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile: “È evidente che negli ultimi anni il tema dell'efficienza energetica sia diventato centrale nella strategia europea per una crescita sostenibile ed è proprio questa ricerca di sostenibilità che ci indirizza all'inserimento massiccio di energia rinnovabile".

Italia: nel 2013 migliorano gli investimenti FER

lunedi 1Il report Ernst & Young: bene la geotermia, male l’eolico.

Nel 2013 gli USA sono stati il mercato più dinamico per gli investimenti in rinnovabili, seguiti da Cina e Germania. Undicesima l’Italia, mentre il dato globale segna un -11% dell’anno scorso rispetto al 2012. A sostenerlo è il Renewable Energy Country Attractiveness Index di Ernst & Young: indice che misura l’attrattività per gli investimenti nelle energie rinnovabili in quaranta Paesi.

L’e-car e le FER guardano al 2020

2Una ricerca RSE analizza sviluppo della mobilità elettrica ed effetti sul sistema energetico.

Si chiama “E... muoviti! Mobilità elettrica a sistema” ed è una monografia curata da Giuseppe Mauri del dipartimento “Sviluppo dei sistemi energetici” di Rse (Alkes editore). Il volume sintetizza una serie di studi e ricerche svolte da Rse ponendo al 2020 l’orizzonte temporale in cui si potranno eguagliare i costi dell’auto elettrica a quella tradizionale.

Un sostegno alle start up FER

1Unicredit avvia un progetto per l’aiuto alle nuove imprese più innovative.

Si chiama Unicredit Start Lab ed è un progetto dell’omonima banca che mira a individuare sul territorio nazionale quelle start up d’impresa che si sono meglio distinte per innovazione e potenzialità. Le realtà selezionate riceveranno un aiuto di tipo tecnico manageriale per sviluppare il proprio business, oltre che un possibile investimento fino a 250mila euro.

Questo sito utilizza alcuni cookies per migliorare la tua navigazione web. I cookies utilizzati per le operazioni basilari di questo sito sono già stati impostati.Per saperne di più o negare il consenso a tutti o alcuni cookie clicca qui.

  Accetto i cookie da questo sito.